Contatti aziendali

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Eroghiamo corsi in aula a Milano e Roma ed in azienda su tutto il territorio nazionale.


Domande ricorrenti


Spesso ci vengono posti dei quesiti in relazione al corso preposti oppure al corso preposti in azienda oppure in relazione alla formazione particolare aggiuntiva del preposto. La figura del preposto può essere difficile da interpretare per persone non particolarmente abituate a trattare con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e pertanto abbiamo pensato di redigere questa pagina così da cercare di chiarire eventuali dubbi  sia in relazione alla figura sia in relazione ai corsi preposti che organizziamo.

Cos’è il “preposto” ?

Il preposto (sarebbe meglio parlare di preposto alla sicurezza in quanto il termine rende maggiormente il ruolo di questo soggetto) è un soggetto facente parte del sistema di prevenzione e protezione dai rischi in azienda ed in particolare è una persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Questa frase (che è la definizione di cui all’art. 2 co. 1 lett. e) del d.lgs. 81/2008) in pratica che definisce il “preposto” (preposto alla sicurezza) come un soggetto aziendale che si pone a capo di altri lavoratori, sovrintendendo l’attività lavorativa e controllando la corretta esecuzione dei lavori. Il preposto è tipicamente un capoturno o un caporeparto per le attività produttive oppure un direttore di dipartimento per gli uffici.

Cos’è il “dirigente” ?

Il dirigente (sarebbe meglio parlare di dirigente della in quanto il termine rende maggiormente il ruolo di questo soggetto) è un soggetto facente parte del sistema di prevenzione e protezione dai rischi in azienda ed in particolare è una persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa. Questa frase (che è la definizione di cui all’art. 2 co. 1 lett. d) del d.lgs. 81/2008) in pratica che definisce il “dirigente” come un soggetto aziendale in grado di organizzare l’attività lavoratori di altri soggetti sulla base delle direttive imposte dal datore di lavoro. Non vi è alcuna correlazione tra inquadramento contrattuale e il ruolo di “dirigente della sicurezza“.

Il preposto esiste in tutte le aziende ? Può essere che io non abbia preposti ?

Può darsi che la sua azienda non abbia preposti e che quindi il datore di lavoro non possa formare nessuno. Si deve rilevare comunque che occorre fare molta attenzione in quanto se, in caso di controlli, emerge che un determinato soggetto aziendale era identificabile come “preposto” scattano pesanti sanzioni. La mancata formazione espone il datore di lavoro a sanzioni estremamente pesanti INSERIRE IMPIANTO SANZIONATORIO. Occorre quindi valutare con attenzione l’organigramma aziendale e stabilire con precisione l’esistenza o meno di preposti in azienda, pena sanzioni estremamente severe. In caso di dubbio meglio procedere alla formazione ed evitare di ricevere pesanti sanzioni.

Il preposto esiste anche in ufficio ?

Il preposto esiste ogni qualvolta un soggetto aziendale si pone a capo di altri soggetti sovrintendendo l’attività lavorativa. È facile pertanto che esista anche nel Suo ufficio. Lo stesso dovrà quindi essere formato come previsto per Legge.

Quali sono gli obblighi del preposto ?

Gli obblighi del preposto sono elencati e stabiliti dall’art. 19 del d.lgs. 81/2008 che stabilisce che il preposto deve: a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti; b) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; c) richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato; f) segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta; g) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo 37.

Il preposto è sanzionabile ?

Occorre precisare che, nell’ambito del nuovo testo unico in materia di sicurezza sul lavoro sono sanzionabili tutti i soggetti del sistema di prevenzione e protezione (ad esclusione del RSPP e del RLS). Sono sanzionabili i lavoratori, sono sanzionabili i preposti così come i dirigenti, il medico competente ed il datore di lavoro. Si deve rilevare che se il preposto esegue correttamente i propri compiti non ha nulla da temere.

Posso rifiutarmi di fare il preposto ?

No. Il preposto è un ruolo di fatto che non prevede deleghe o nomine formali e che è da porsi in relazione ai compiti effettivamente svolti in azienda. Se si trova in una posizione tale da sovrintendere l’attività lavorativa è un preposto.

 

Quale differenza c’è il tra il preposto ed il dirigente ?

Entrambi i soggetti sono recenti introduzioni del nuovo dettato normativo in materia di sicurezza sul lavoro. Il dirigente viene definito come persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa mentre il preposto è una persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. La parte iniziale è comune ma la differenza in termini di attribuzioni è differente. Il preposto alla sicurezza è infatti quel soggetto della prevenzione aziendale che ha il compito di sovrintendere all’attività lavorativa mentre il dirigente è colui il quale attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa.

A quando risalgono le origini legislative del “preposto” ?

Il ruolo di preposto è stato identificato con sentenze della corte di cassazione che risalgono al 1988 ma è stato formalizzato solo con il d.lgs. 81/2008

Esiste un riferimento legislativo in merito alla durata minima del corso preposti ?

in una prima stesura della normativa in materia di sicurezza sul lavoro non esisteva una chiara definizione della durata minima del corso preposti: l’articolo di legge è piuttosto generico e peraltro accomunava sia la formazione dei preposti  sia la formazione dei dirigenti con non poche problematiche operative. A  fine dicembre 2011  si è riunita la conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed hanno “stabilito”  che il preposto deve frequentare una formazione (che prende il nome tecnico di formazione particolare aggiuntiva del preposto) che deve avere una durata minima di otto ore.  questa disposizione di legge tuttavia rappresenta una proposta in pratica si lascia eventualmente al datore di lavoro la possibilità di modificare il percorso formativo sulla base di eventuali esigenze interne.

Quanti preposti devo formare ? Ne basta uno solo ?

Tutto dipende dal Vostro organigramma aziendale. Per capire quanti preposti deve formare occorre necessariamente riprendere la definizione di preposto ed applicarla alla propria realtà lavorativa. Il preposto è una “persona che (…) sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”. Per capire quanti preposti dovete formare occorre innanzitutto comprendere quanti e quali soggetti aziendali rientrano in questa definizione successivamente occorre che gli stessi vengano formati tutti, indistintamente. Potrebbe quindi essere che ne basti uno solo ma, più verosimilmente, un solo soggetto formato non è sufficiente.

La formazione del preposto e del dirigente deve essere ripetuta ?

Non esiste un obbligo specifico di aggiornamento al corso per preposti e dirigenti come per esempio avviene nell’ambito del primo soccorso. Comunque, l’art. 37 comma 7 del d.lgs. 81/2008 parla un generale obbligo di aggiornamento periodico. Si raccomanda un aggiornamento massimo triennale.

Organizzate classi “ad hoc” ?

Certo, organizziamo sul territorio nazionale, se richiesto, percorsi formativi in aula. Per avere una quotazione usate il modulo di contatto indicando i Vostri dati. Condizioni per l’erogazione del percorso formativo: . raggiungimento del numero minimo di 6/8 partecipanti; . disporre di una sala appositamente attrezzata per la formazione.


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